mercoledì, ottobre 25, 2006

ISLAM SI, ISLAM NO?

Da un po’ di tempo si fa un gran parlare dell’islam tanto che l’On.Daniela Santanchè di AN é stata messa sotto scorta perché in una trasmissione è entrata in polemica con un imam sulla questione del velo e le donne. Beh, alla domanda del nostro titolo è chiaro un islam no! Noi siamo un paese a cultura romana come anche il resto dell’Europa, i nostri fratelli americani e qua e la in tutto il Mondo altri popoli e nazioni. Romani significa che apparteniamo ad un modello millenario multiculturale nel quale sono riusciti a convivere assieme popoli aventi diversi usi, costumi e religioni, creandosi e rispettando regole di convivenza comuni. Nel nostro modello sociale non è ammesso che un popolo imponga solo il suo status perché sarebbe limitante alla crescita e allo sviluppo dell’intera civiltà umana. Neanche ai tempi delle dittature imperialistiche romane si è mai imposto un unico modello, tanto che, a livello religioso, esisteva il Panteon dove erano venerate le varie divinità dei vari popoli. Roma è sempre stata Governo e, nel esserlo, ha sempre garantito la libertà culturale purché non ledesse lo stato (insieme di regole atte a garantire la vita di tutti.) Questo nostro millenario modello sembra essere oggi da noi dimenticato, tanto che arriviamo a chiederci se il modello islamico è giusto o sbagliato. La risposta ha origine nelle nostre stesse radici che ci hanno sempre imposto il rispetto per gli usi e costumi delle altre popolazioni anche quando le abbiamo romanamente assoggettate con la forza. Un unico popolo o un'unica religione che impongono solo il loro modello non possono garantire il pluralismo altamente civile che caratterizza la nostra civiltà da millenni e riporterebbero indietro gli orologi della storia impedendone l’evoluzione materiale e spirituale. Quando poi si parla di islam bisogna distinguere tra quello che si è integrato nella nostra cultura, comprendendola e rispettandola, e quello settario che non può essere accettato in modo categorico perché è limitante per tutte le altre culture, la cui libertà di essere è sempre stata garantita e difesa dal modello romano. Gli islamici settari vedono nella nostra multicultura il nostro tallone d’Achille mentre deve essere per noi il punto di forza, com’è sempre stato, ma perché ciò accada è necessario ricreare un catalizzatore per tutte le culture che si sono appoggiate al romano modello per millenni e che ora sono frammentate: l’aquila deve riaprire le ali usando tutti i suoi muscoli per volare. Nel concludere, non possiamo che dire si ad un islam rispettoso e integrato e un no all’islam settario che impone veli, che lapida le donne, che impone il suo modello con la forza condannando a morte chiunque si converte ad un’altra religione un islam, quest'ultino, che sa accettare solo la sua religione come verità assoluta. Dio ha lasciato il libero arbitrio all'uomo, l'islam integralista con il suo modello no!

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo

Nessun commento: