venerdì, dicembre 01, 2006

POLITICI: GIU LE MANI DAL CRISTIANESIMO!

Il sistema politico italiano, dopo anni di arrampicate sugli specchi, è entrato in una profonda crisi, tanto da ricercare una possibile risoluzione ai propri problemi nella teocrazia. Alcuni politici democristiani, trovando ormai inefficaci le politiche del proprio movimento, hanno scoperto il grande interesse degli Italiani nei confronti della religione Cristiana e stanno quindi pensando di spostare la politica all’interno della religione. Questi politici non comprendono però che tale strategia politica è errata perché le persone si rivolgono alla religione proprio perché sono stanche della politica che pensa solo ai propri interessi e non a quelli del Popolo. La religione è Fede in qualcosa di non terreno, di non politico, un rifugio dalle amarezze umane generate spesso della politica stessa. L’Italia ha già vissuto nella sua storia secoli di fallimentare teocrazia inquisitoria e guerrafondaia che di Cristiano aveva solo il nome, perché a governare erano sempre uomini con la limitata mentalità materiale di uomini. La politica é governo materiale e non deve entrare all’interno delle religioni almeno fino a quando l’uomo non avrà evoluto la propria mentalità, coniugando spirito con materia. Lo stesso Gesù disse: “Date a Cesare ciò che è di Cesare.”quindi stabilì una netta separazione tra governo umano e Cristianesimo. A oggi non notiamo una grossa evoluzione mentale nell’uomo anzi, purtroppo constatiamo un millenario staticismo cronico quindi è ancora auspicabile una netta laicità liberale dello Stato per non contaminare, com’è accaduto in passato, il pensiero religioso. Vi sono anche altre ragioni per dire di no alla teocrazia Cristiana e la prima è che si andrebbe contro la libertà di religione sancita nella nostra Costituzione mentre la seconda è che proprio chi è profondamente attaccato ai sentimenti religiosi sa di trovare conforto nel Cristianesimo perché attualmente è puramente una religione. Per quale ragione, dunque, alcuni membri della Democrazia Cristiana, organo politico ufficiale del Vaticano, hanno esternato questo bisogno teocratico? La ragione più facilmente intuibile è un forte desiderio di contrapporsi ad una pericolosa teocrazia Mussulmana, ma vi sono ragioni più profonde che nascono con la Seconda Repubblica. Dopo Tangentopoli, molti partiti, per lavarsi le vesti, sono stati costretti a frammentarsi, a cambiare nome e a coalizzarsi perdendo i loro valori politici fondanti. Oggi i partiti italiani sono tutti degli inutili scatoloni, vuoti di valori portanti, e tutti uniformati a non si sa più neanche a che cosa. Europa, Bandiera della Pace, grandi opere, difendiamo le cooperative, difendiamo Mediastet, ma alla fine, che valori hanno per il Popolo questi due schieramenti sterili e pachidermici? I primi a porsi questa domanda sono i nostri politici esausti di una politica da stadio: squadra A contro squadra B, noi siamo i bravi, loro sono i cattivi da battere, e così la politica azzarda questa o quella identità senza poter però reindossare quella vecchia collegata alle scandalose tangenti, ancora ben presenti nella Italica memoria di tutti. L’attuale sistema politico, così com’è, non può più andare perché non è più al passo coi tempi e così, noi del Popolo, notiamo un gran fermento da parte dei nostri rappresentati elettorali che lanciano idee di partiti unici, scissioni, nuove coalizioni e infine l’ultima “genialata” la teocrazia. Ma non sarebbe meglio, come affermò anche Giulio Andreotti, tornare a fare veramente politica invece di litigare? Tornare ai vecchi buoni sani e ancora funzionanti principi che contraddistinguevano: PCI, PSI, DC, MSI etc accollandosi in modo maturo le proprie responsabilità passate cercando di migliorarsi? Il Popolo italico che se ne fa di partitoni unici privi di valori, quindi uguali? Se gli Italiani cercano conforto nel Cristianesimo è anche per la totale mancanza di valori in ogni altra cosa, politica inclusa. Più che di una teocrazia l’Italia ha bisogno di un partito che dia nuovamente fiducia al Popolo, nelle parole, e nei fatti; chissà quando lo capiranno i nostri politici? Politici… Date a Cesare ciò che è di Cesare, ma lasciate a Cristo ciò che è di Cristo e in questo si era trovata una giusta e secolare convivenza. Per quale ragione oggi Cesare dovrebbe venire meno? Siamo forse prossimi alla resa dei tempi?

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Redazione del Veleno del Popolo

giovedì, novembre 16, 2006

GLI ITALIANI ODIANO L’EUROPA GRAZIE A PRODI

Più di dieci anni or sono, gli italiani, anche gli operai, stavano bene: si potevano comprare la casa con un solo stipendio, facevano lunghe ferie all’estero, cambiavano ogni massimo due tre anni l’automobile, rinnovavano il guardaroba ogni anno, uscivano la sera e spendevano senza tanti problemi etc. Poi a qualcuno venne l’idea di entrare in Europa perché così facendo l’Italia non avrebbe perso competitività e benessere sociale anzi, Prodi affermò che avremmo fatto si qualche sacrificio (stra tasse,) ma ci sarebbe stato ampiamente ripagato. Anno dopo anno, tasse e aumenti dopo tasse e aumenti, il benessere del Popolo è andato sempre più in basso fino al fatidico giorno dell’ingresso dell’Italia in Europa con tanto di cambio di moneta. Tutti gli italiani accolsero la nuova moneta con grande entusiasmo, perché si pensava iniziassero finalmente i benefici di questa tanto sognata Europa dorata, ma così non è stato. Con la nuova moneta, i prezzi dei prodotti di consumo ad alta utilità sono raddoppiati facendo perdere il 50% del potere d’acquisto al Popolo. Certo non a tutto il Popolo perché chi aveva raddoppiato i prezzi (i produttori) non c'ha rimesso, come non c'ha rimesso lo Stato che ha visto maggior entrate dall’IVA. Tutti i politici affermano che gli aumenti non ci sono stati o se ci sono stati sono pari alla normale inflazione ma il Popolo sa la verità e sa che l’inflazione è schizzata alle stelle + 100% in due anni. Perché in due anni e non in uno vi chiederete? Semplice… molti industriali o grossi distributori non hanno raddoppiato i prezzi in un'unica soluzione ma hanno rateizzato l’aumento variando 3 o 4 volte i propri listini l’anno prima (mai successo gli anni precedenti) in modo da rendere l’incremento meno constatabile dagli acquirenti. In seguito, nell’anno dell’entrata in vigore della moneta unica, i negozianti, acquistando la merce ad un prezzo raddoppiato, sono stati costretti, a loro volta, ad aumentare i prezzi del doppio. Spesso si accusa il negoziante finale senza comprendere che se per fare una pizza: la farina, il pomodoro, la mozzarella, l’olio, la legna raddoppia, il pizzaiolo, per ricavare il suo stipendio, è costretto ad aumentare i prezzi. Le ipotesi sul perché questa euro truffa sia accaduta sono tante: I produttori avevano da troppi anni i margini risicati e così hanno rimesso i conti in regola, lo Stato ha chiuso gli occhi perché ci ha guadagnato sull’IVA etc, per pareggiare i prezzi alla Germania e ad altri paesi in modo da non diventare loro forti concorrenti etc. Quello che maggiormente imbestialisce gl’Italiani è stata però la menzogna dei politici innanzi agli evidenti aumenti e alla non vigilanza in particolar modo di Prodi che era al Parlamento Europeo e avrebbe dovuto essere il garante della regolare transizione Lira-Euro. Negli anni a seguire, fino al 2006, tasse e prezzi, grazie al Centro-Destra sono rimasti invariati. Certo, il Governo Berlusconi ha negato anche lui l’evidenza dell’euro raddoppio, però non si è permesso di caricare ulteriori spese sulle famiglie, introducendo o aumentando le tasse, e ha preferito tagliare gli sprechi. Oggi invece assistiamo all’introduzione di nuove tasse e pesanti aumenti da parte del Governo Prodi di Centro-Sinistra sempre con la scusa dell’Europa e dei suoi ormai odiati parametri. Se Berlusconi è riuscito a mandare avanti la baracca Italia per 5 anni non tassando il Popolo, perché Prodi deve farlo e così pesantemente quando basterebbe una manovra di circa un quarto rispetto l’attuale? Gli stipendi in 5 anni non sono aumentati di un cents, anzi, noi Italiani siamo ancora in braghe di tela e pensiamo che introdurre nuove tasse oggi, in un momento di ripresa, significa distruggere l’Italia. Il Popolo tutto si comincia a chiedere da che parte sta Prodi: dalla parte della nostra nazione o di chi? Una cosa è ormai assodata: l’Italiano medio dall’Europa non ha ottenuto nessun vantaggio utile! Certo, certo, ci sono le frontiere senza passaporto e abbiamo la stessa bruttissima moneta (molto meglio graficamente la Lira,) ma a parte queste due insignificanti vantaggi cosa c'é venuto in tasca? Tasse, tasse, drammatica perdita del potere d’acquisto, disoccupazione. E sì, le nostre fabbriche, nonostante gli atroci sacrifici per l’Europa, si trasferiscono in Cina. La realtà è che, st’odiata e inutile Europa prodiana, non ha saputo rendere competitiva l’Italia, grazie anche a farabutti e immanicati che prendono i contributi europei per rilanciare le industrie italiane e poi si pappano i soldi, dichiarando il fallimento. Prima dell’Europa eravamo una potenza economica oggi siamo il paese del Bengodi e sentirci dire di nuovo da Prodi: “Bisogna fare i sacrifici per il futuro,” ci sembra di ritornare alle sue vane euro promesse di 10 anni fa. Il progetto Europa ha fallito, almeno per l’Italia, i suoi presupposti che erano quelli della competitività in un mercato globale. A oggi l’Europa è servita solo ad impoverire l’Italia e la sta livellando sempre di più a stipendi e tenori di vita come quelli Romeni così, dopo, gl’industriali potranno ritornare ad investire da noi, ricreando posti di lavoro, mentre chi è stato furbamente fuori dall’euro calderone infernale, gl’Inglesi, sguazzano nell’oro.
Prodi ci ha veramente fatto odiare l’Europa che prende ai poveri per dare solo agli stra ricchi e a chi ci dice che fuori dall’Euro sarebbe andata peggio per il Popolo, scuotendo le spalle, gli rispondiamo: “peggio di così?”

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Redazione del Veleno del Popolo

lunedì, novembre 13, 2006

L’AQUILA AMERICANA DEVE METTERE LA CROCE SUL CUORE

La maggioranza del Popolo italiano, nelle cui vene scorre ancora qualche goccia di sangue Romano, si era espressa contraria alla guerra in Iraq perché consapevole delle difficoltà alle quali si andava incontro invadendo, senza motivo comprovato, uno stato sovrano, frammentato in tante etnie belligeranti e cuore pulsante dell’Islam, ma, né la nostra contrarietà, né quella della maggioranza dei Paesi ONU é riuscita a far desistere dall’impresa i nostri fratelli Anglo-Americani e così abbiamo aderito anche noi come missione di pace. Oggi, a distanza di due anni dall’invasione, le truppe anglo-americane, e alleati, sembrano non riuscire a creare una stabile e democratica sovranità nell’Iraq tanto che impervia la guerra civile. Il Popolo Americano scontento dei risultati nell’antica Babilonia ha punito il Governo Bush votandogli contro alle elezioni di metà mandato e il Presidente si è visto costretto a ricercare una reale soluzione al conflitto iracheno, prima che la situazione possa gravemente degenerare. E si, degenerare, perché, una possibile sconfitta occidentale in Iraq, potrebbe essere la scintilla in grado di accendere la miccia di una spaventosa Terza Guerra Mondiale. Vista dal punto di vista Italiano e Romano l’attuale guerra è stata condotta in modo Barbaro: si è entrati con la forza in un paese e si cerca di assoggettarne, con la forza, le popolazioni, cercando d’imporre loro un governo, pensando che il semplice mostrare i muscoli (armamenti, mezzi e prestigio) possa bastare, e così facendo si commette lo stesso errore dei Tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Gli Anglo-Americani, ma più gli Americani, possono uscire da questa guerra solo tornando a ragionare in modo Romano: entri in un paese con la forza, imponi regole di comune convivenza senza schiacciare usi e costumi locali e porti benessere al Popolo (se il Popolo ha la pancia piena e qualcosa da perdere non fa il kamikaze.) Se l’America non porrà una croce sul cuore dell’Aquila sarà inesorabilmente sconfitta in questa guerra con gravissimi danni per tutto il Mondo: un’Aquila che non coniuga il cuore con la mente è solo una feroce bestia destinata a crollare sotto la propria inumanità. Oggi, nell’Antica Babilonia si è vicini al punto di non più ritorno e, se l’intento è quello di decimare la popolazione mondiale perché le risorse stanno per esaurirsi, si può follemente lasciare tutto com’è anche se, avere più cibo e energia per i sopravissuti al grande olocausto, non servirà, poiché la grande clessidra della Terra si sta girando e a questo bisognerebbe prepararsi trovando una soluzione anziché fare guerre egoistiche. In Iraq oggi è fortemente necessario usare il cuore e aiutare il Paese a risollevarsi, creando condizioni di vita dignitosa e dando prospettive di un futuro più roseo agli Iracheni; insomma… che fine ha fatto il famoso “Sogno Americano?” Dalla nostra Patria, noi Italiani siamo certi che la situazione irachena è più complessa di quanto sopra descritto, ma le soluzioni vanno trovate e, per ora, dalle poche immagini che ci giungono dall’Iraq (si sa che la guerra è la tomba dell’Informazione pubblica,) constatiamo una delle cause del fallimento della guerra: le pessime condizioni di vita del Popolo, nonostante gl’ingenti finanziamenti stanziati per la rinascita del Paese. Oggi, gli inglesi e gli Americani si sono messi in una trappola mortale e per disattivarla avranno bisogno della collaborazione di tutti i più alti vertici politico-militari mondiali e Iracheni. Noi del Veleno del Popolo non possiamo né tenere per gli Anglo-Americani né per gl’Iracheni perché siamo dalla parte di tutta l’Umanità la quale, oggi, sembra chiamata ad una decisione: unirsi tutta in guerre egoistiche o curarsi tutta assieme dei problemi del pianeta agonizzante? Senza voler interferire lasciamo a tutti il Libero Arbitrio, auspicandoci che l’Aquila abbia presto una croce sul cuore.

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sabato, novembre 11, 2006

ITALIANI PAZZI O PRODI IMPAZZITO?

Romano Prodi ha dichiarato che il Popolo italiano è impazzito perché non comprende che bisogna fare i sacrifici per rilanciare l’Italia, ma la realtà è che gl’italiani sono stanchi d’immolarsi a inutili sacrifici euro-prodiani. Dieci anni prima di entrare in Europa, Prodi, a fronte degli enormi sacrifici richiesti (10 anni di stratasse,) promise al Popolo euro-paradisi dorati ma di questi famosi euro Eden non se n’è vista l’ombra, anzi, le condizioni economiche di molti italiani sono drasticamente peggiorate. Oggi è normale che il Popolo tutto si lamenti e veda di mal occhio una finanziaria fatta per raspare il fondo di quello che rimane nel barattolo Italia dopo l'euro truffa (tasse e raddoppio del costo della vita.) La preoccupazione di tutti e che, mentre il Paese sta sprofondando verso un’Argentina due (solo per una parte d’italiani,) i vari Prodi continuano a spremerla senza capire di essere arrivati alla buccia e si meravigliano del mal umore popolare a tal punto da chiamare pazzi tutti coloro che osano lamentarsi in modo democratico. Tasse, tasse e ancora tasse mentre l’Italia affonda per sprechi e mancanza di competitività. Caro Prodi si metta una mano sul cuore e si faccia un esame di coscienza: la sua finanziaria è talmente impopolare, e folle, che per farsela approvare, anche solo parzialmente, è stato costretto a presentarla al voto in più pacchetti. Il suo Governo passerà alla storia per il governo più impopolare della Repubblica democratica è questo è grave, perché i Popoli sono le radici che sorreggono le nazioni e senza radici i paesi crollano, proprio come gli alberi. Nell’augurarci un suo repentino cambio di rotta vogliamo invitare il Popolo, dal momento che è stato da Lei definito pazzo, a proporle suggerimenti folli da integrare nella ormai solo Sua finanziaria. Ecco le vostre proposte folli:

La tassa sugli imbeccilli e sui cretini.Qui ragazzi facciamo davvero tanti soldi!Silvia

La tassa sulla parola pubblica scritta o verbale: a ogni parola scritta e resa pubblica, o ad ogni conferenza, 10 cents di tassa a parola, così finalmente avremo più fatti e meno parole. Davide

Fare pagare un altro salatissimo bollo agli automobilisti per poter utilizzare le corsie preferenziali e parcheggiare in divieto senza prendere multe. Fabio

La tassa sull’affissione delle bandiere della pace e la barba lunga. Milena

La tassa sulla mortadella Elide

Inviateci la vostra proposta folle e la pubblicheremo.
veleno.bo@virgilio.it

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venerdì, novembre 03, 2006

GENDER BENDER A BOLOGNA, CHE SENSO HA?

Non possiamo che spezzare una lancia in favore del cardinale di Bologna Carlo Caffarra, il quale, stanco di veder sperperare i soldi comunali in inutili e depravate manifestazioni gay, ha lanciato una provocazione al Comune, richiedendo un pari finanziamento per una festa pro famiglia. Noi cittadini che ancora ragioniamo, non possiamo che essere dalla parte della Chiesa di Bologna. Solo 6 mesi fa la Giunta si lamentava che mancavano i soldi anche per le più banali delle spese (vedi grande schermo per i risultati elettorali non montato in Piazza Maggiore) e poi, oggi, sborsa, come se niente fosse, 15 000 euro per una rassegna cinematografica Gay e si giustifica dicendo che anche la precedente Giunta di Centro-Destra aveva finanziato il Gender Bender. Beh, questo è vero, ma il risultato nefasto è stato che molti elettori, a causa di tutti questi errati finanziamenti, hanno poi spostato la loro preferenza elettorale. Carlo Caffarra ha poi sollevato una giusta considerazione: quella sui falsi modelli che vengono gettati ai giovani e qui, noi del Popolo, non possiamo che ringraziarLo per averci dato pubblica voce. Troppi sono oggi i programmi televisivi e le rappresentazioni di massa, come il Gender Bender, che offrono alla nostra prole modelli sbagliati di vita. L’on. Grillini, presidente Arci Gay, afferma che entro i 6 anni un bambino decide del suo sesso. Beh, se è così, bisogna riformare la tv e ogni mezzo mediatico che impone un modello innaturale, quale quello dell’omossessualità, perché i nostri figli sono oggi anche figli dei mass media e i vari Platinet allora influiscono sulla sessualità dei nostri pargoli. Quando lo definiamo modello errato, ci riferiamo a modelli che esulano dai tre sessi Naturali: maschio, femmina ed ermafrodite. All’infuori di questi tre sessi Naturali sono solo pensieri umani, e non bisogna quindi confondere il sesso con la sessualità che è solo un pensiero umano atto a produrre piacere, appagamento etc e, anche se su questo, sorgono comunque Naturali considerazioni. Qual’è l’unico atto che in Natura produce vita? Beh, la congiunzione dei 2 opposti sessi: tra due sessi mammiferi uguali per ora non è mai nato nulla. Nell’utero femminile vi è un intero Mondo, mentre nel seme maschile vi é l’intero universo e così, dall’unione di Cielo con Terra, utilizzando l’acqua (umidità) e il fuoco (tepore) e attraverso la Santissima intercessione, Scintilla Creatrice, nasce la Vita, di Natura maschio, femmina o ermafrodite. Chiunque cerca di screditare quanto affermato dissacra le Verità di Madre Natura, di Dio e mente a se stesso. In base a queste Naturali considerazioni che hanno fatto finalmente chiarezza sui Veri sessi, e la Vera sessualità, viene spontaneo chiedersi che cosa sia l’omosessualità e il transgenderismo. L’omosessualità, il travestitismo e il transgenderismo sono solo pensieri umani, un modo di vivere la propria sessualità in modo diverso, più eccitante per alcuni, meno problematico o conflittuale per altri. Tale pensiero che si ha di se', non va recriminato emarginato o discriminato, ma non deve essere imposto, come accade oggi, alla società tutta. Gli omosessuali hanno chiesto in passato comprensione e di non essere discriminati dagli eterosessuali; perfetto, in una società non si giudicano i meriti sociali o lavorativi di una persona dalle proprie inclinazioni sessuali, ma da qui a voler imporre in modo subdolo e ricattatorio il proprio status alla società, per liberarsi dei propri conflitti interiori, ci sembra un po’ eccessivo e antiliberale. Imperatori romani non si sono mai permessi d’imporre la loro sessualità al Mondo, pur potendolo fare, perché evidentemente consapevoli di ciò che è Natura e di ciò che è invece pensiero umano. Ciò che ci sgomenta é che certi partiti, dopo aver cercato di distruggere l’istituzione atavica della Famiglia negli anni 70, oggi cercano di distruggere la Naturale sessualità, facendo adirittura di un pensiero un nuovo sesso. Per quanto riguarda Bender Gender ci chiediamo se sia poi così prioritario concedergli finanziamenti pubblici, dal momento che Arci Gay non ha affatto i conti in rosso e potrebbe finanziarsi da solo le sue rappresentazioni! I soldi pubblici dovrebbero servire a finanziare associazioni no profit in difficoltà o progetti di vera utilità sociale che abbiano anche un rientro economico per il Comune stesso. Se si finanzia un’associazione che si occupa di trasporto disabili, si evita al Comune di dover assumere e acquistare mezzi idonei, risparmiando di sicuro sulla mano d’opera, ma se si finanzia una rassegna di film gay, dando i soldi a chi è già in stra attivo con il proprio circolo, a cosa serve? Senza calcolare che all’Arci Gay probabilmente vanno anche altri finanziamenti annuali. Nella nostra città ci sono molti disabili a basso reditto che aspettano anni per avere un assegno di cura in grado di rendergli meno gravosa la vita e noi buttiamo i soldi in film dando modelli sbagliati ai giovani. Il Popolo non può che sostenere in pieno il cardinale Carlo Caffarra di Bologna e ringraziarLo per aver dato loro finalmente voce.

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Redazione del Veleno del Popolo

lunedì, ottobre 30, 2006

ANCHE GLI ONESTI VOGLIONO UN INDULTO

L’indulto, attuato nel nostro Paese da qualche mese, non è stato proprio digerito dal Popolo italico. In una nazione nella quale è già difficile fare entrare e rimanere in carcere i delinquenti un indulto è un’insulto a tutti gli onesti! Quante volte abbiamo assistito alla cattura di delinquenti da parte delle Forze dell’Ordine e poi dopo qualche giorno li abbiamo rivisti scorazzare liberi, come se non avessero fatto nulla? In Italia, se ammazzi qualcuno, tra sconti di pena, buona condotta etc, se ti va fatta male prendi 5 anni di reclusione di cui 3 li hai già scontati (incivilmente) aspettando il giudizio! Un onesto cittadino può forse pensare che l’indulto sia una cosa buona? Se le carceri scoppiano è colpa di certi politici; per quale ragione dobbiamo rimetterci noi? Alcuni partiti in Italia sono a favore dell’immigrazione clandestina la quale produce criminalità e quindi sovraccarico delle carceri; tali movimenti politici pensano, inoltre, che le carceri sono solo una spesa mentre potrebbero essere una risorsa economica per lo Stato. A questi certi politici, provate voi a dire: Beh, i carcerati, per pagarsi il sostentamento potrebbero lavorare, come gli onesti cittadini. Verrete subito additati come nazisti, mentre far lavorare i detenuti è un atto di doveroso e umano civismo nei loro riguardi, che nulla a da vedere con i campi di lavoro comunisti o nazisti! Un carcerato, una volta che sconta la sua pena, se non ha imparato un mestiere e non viene aiutato ad essere reinserito nel tessuto economico sociale, cosa fa? Vogliamo continuare ad insegnare loro solo a fare inutili cocci di terracotta o scatolette di legno, per poi vederli rientrare in carcere dopo qualche mese dalla loro scarcerazione? Concedere un indulto senza offrire nessun futuro a chi ha saldato il proprio conto con la società è un atto egoistico, non umanitario. Taluni politici, per non toccare uno spinoso argomento come la riforma carceraria e, pur di risparmiare non costruendo altri carceri, hanno preferito aprire le porte e cacciare a pedate il problema. Continuiamo pure così, con le carceri disumane, sovraffollate e medioevali a causa di un Centro-Sinistra bigotto e ceco che appena sente parlare di far lavorare i carcerati accusa l’interlocutore di voler ripristinare i campi di lavoro. Gli onesti non lavorano forse? Per quale ragione si deve impedire ha chi ha già socialmente sbagliato una volta nella sua vita di comprendere l’utilità di un umano lavoro? Insegnare e far svolgere un mestiere ad un carcerato significa redimerlo e creare benefici alle casse statali: con il suo lavoro gli si può creare un fondo per quando uscirà e, acquisita una specializzazione mirata, lo si può far assumere, vengono pagate le sue spese di soggiorno carcerario, si possono costruire carceri più moderni, si può evitare l’immigrazione a causa dei lavori che gli italiani non vogliono più fare. Concedere un indulto, solo perché le carceri sono strapiene, senza voler prendere atto dei gravi problemi che affliggono il settore detentivo, significa ammettere la debolezza e l’egoismo di uno Stato che non riesce o non vuole dare risposte ai reali problemi del Paese. Se le carceri sono piene bisogna capirne il motivo: eccessiva immigrazione che non trova occupazione lecita, sistema carcerario che non riesce a reinserire i rei nella società onesta e, non ultimo, lo scandalo dei detenuti in attesa di giudizio rinchiusi per anni anche se a tutti gli effetti sono ancora innocenti, perché non ancora giudicati. Il Popolo onesto, desiderando di vivere in sicurezza nel proprio Paese, non può che gridare: vogliamo usufruire di un indulto anche noi!

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sabato, ottobre 28, 2006

ESISTONO I BAGNI PER I TRAVESTITI?

E sì, quando scappa deve essere veramente dura per un travestito come l’on del Centro- Sinistra Vladimiro Guadagno detto in arte Luxuria il, o la quale, si vede cacciata o cacciato dal bagno delle donne. E’ successo oggi al Parlamento dove l’on Elisabetta Gardini del Centro-Destra si è vista entrare nel bagno femminile l’on Luxuria (a tutti gli effetti uomo per natura e anagrafe) e, giustamente indignata, l’ha cacciato. Alcuni parlamentari hanno subito lanciato la vergognosa proposta di costruire bagni appositi per transgender come Luxuria. Ma dove siamo finiti? Ci chiediamo sgomenti noi Italiani. Nella storia molti uomini importanti a livello di potere mondiale, vedi ad esempio alcuni imperatori romani, si dice anche Carlo Magno e Napoleone, erano bisex, ma nessuno di loro si è mai permesso, con giusta ragione, di rendere sociale tale loro predisposizione puramente sessuale o affettiva. L’essere poi transgender come Luxuria non significa proprio nulla è solo un’attuale moda, un errato modello da salotto televisivo, quindi, un fenomeno da baraccone. Madre Natura, che non ha mai sbagliato, ha creato tra i mammiferi il seme uomo e la terra donna: se si mette un seme tra i semi o la terra con la terra non si produce vita. In base a queste giuste considerazioni viene da affermare che l’essere transgender o omosessuale è solo un pensiero umano, una scelta di vita che non deve incidere sui normali modelli societari e Naturali. Attualmente nel Mondo ci sono tanti uomini omosessuali o bisex che ricoprono importanti incarichi. Essi convivono con il loro uomo, lo amano o semplicemente ci fanno sesso per puro piacere senza però imporre il loro status, ne tanto meno cercano di esternalo in modi che possano ridicolizzarlo. I vari Luxuria, con i loro comportamenti, sono un grave danno per tutta la normale comunità gay perché diffamano uno status sessuale o affettivo, rendendolo un fenomeno da circo mal visto dagli eterosessuali. Viene quindi spontaneo, piuttosto che creare un bagno solo per le Luxurie, di consigliare alle Luxurie stesse di smetterla con tali bambinate e, o si fanno evirare, e così, cambiando sesso, possono accedere al bagno delle signore, oppure se ne vanno al bagno degli uomini senza rompere le scatole perché il paese ha problemi ben più gravi da risolvere e, inoltre, queste inutili pagliacciate ci mettono in ridicolo davanti all’intero mondo.

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venerdì, ottobre 27, 2006

VELENO DEL POPOLO

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FINANZIARIA… VECCHIO MINESTRONE ALL’ITALIANA

Sembra che alla fine siamo arrivati all’ultimo minuto di cottura per la ormai odiata Finanziaria e, dopo infinite modifiche, potremo finalmente assaggiarla e scoprire che è salatissima e immangiabile! La vecchia DC + i vecchi Comunisti stanno riproponendo sempre il solito minestrone fatto da tasse, tasse e ancora TASSE! Prospettando ricchi bottini ai ceti poveri-medi, in realtà elemosine da 30 euro al mese, li hanno invece caricati di tasse nuove e aumenti; così, a fronte dei 30 euro giudaici dati, lo Stato se ne vede entrare almeno il triplo al mese. Disgustosa la trasmissione di Porta a Porta su tale argomento, dove il ministro alla famiglia insisteva nel dire che i dipendenti ne saranno avvantaggiati, senza voler ammettere però tutti gli altri rincari nonostante gl'incalzanti interventi del Centro-Destra. Va bene che molti italiani hanno ancora scritto Giocondo in fronte, ma a tutto c’è un limite! Aumento del bollo auto dal 4 al 16%, revisione estimo catastale con relativo aumento ICI, OBBLIGO di pagare un’assicurazione sulle calamità naturali relative alla casa di proprietà, relativi aumenti degli affitti, l’assegno familiare non viene più concesso al coniuge che guadagna meno ma viene fatta una media dei due stipendi, esproprio del TFR (a beh, possiamo stare tranquilli di non rivederli più: la Rosy Bindi ha dichiarato di usarne una parte per la costruzione delle casa popolari e, toccia di qua, toccia di la cosa ne rimane del TFR?) Proseguiamo nell'elencazione: obbligo di avere un conto corrente bancario se no, niente cure ai denti e addio a tante altre prestazioni che non si possono più pagare in contanti, rimessa la tassa di successione da una determinata cifra in su, ticket in pronto soccorso (la gente povera ci va perché non ha soldi o perché le liste di attesa sono stralunghe.) Che dire, una finanziaria così è la classica vecchia finanziaria DC, ci meravigliamo che non hanno aumentato benzina, sigarette, bolli vari etc. RIDATECI IL BUON CARO TREMONTI dalla erre simpatica, almeno lui agiva sugli sprechi, magari un po’ rigorosamente, ma non aveva il vecchio atteggiamento statalista abbandonato da tutti i paesi europei. Noi Italiani abbiamo il sentore che questa Finanziaria strapasserà e quindi, ancora da bravi italiani della Prima Repubblica, non ci resta che mettere mano al portafoglio e continuare a farci scrivere Giocondo in fronte.

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mercoledì, ottobre 25, 2006

IL VELO? SE LO METTANO GLI UOMINI ISLAMICI

Sono una donna italiana che è stata un’attivista convinta del Movimento Femminista negli anni 70 e, letto il vostro articolo sull’islam, ho deciso di scrivervi. Attualmente sono indignata perché nessun politico femminile di sinistra ha il coraggio di dire no ai soprusi che subiscono le nostre compagne mussulmane. Una volta le femministe di sinistra erano in piazza a gridare: “L’utero è mio e lo gestisco io!” e adesso sono diventate solo delle borghesucce da salottini perbene televisivi e, nel loro benessere, ignorano i pericoli di una cultura islamica maschilista. Tutte zitte come cagnolini, gli unici argomenti che sanno starnazzare in tv é che bisogna capire la loro cultura, bisogna accoglierli e adattarci a loro costruendo moschee, scrivendo i cartelli in arabo, etc etc. Noi, negli anni 70 abbiamo combattuto aspre lotte contro la soprafazione maschile ottenendo una giusta parità; per quale ragione dovremmo tornare a stare peggio delle nostre nonne? Le voglio vedere le nostre rappresentanti politiche sotto l mussulmani: niente più politica, chiuse in casa e quando escono… soffocate dentro un saccone che le copre tutte anche con 50 gradi all’ombra, sempre zitte pronte a darla ai propri mariti a comando come prostitute. Noi donne di sinistra chi dobbiamo votare? Le uniche donne che hanno il coraggio di parlare sono di destra. Sono veramente delusa e schifata dalle nostre rappresentati io che sono e resterò femminista.
Luisa

Articolo inviato da Luisa e pubblicato da: Il Veleno del Popolo

ICI ANTICOSTITUZIONALE, MA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI ABOLIRLA

Il diritto alla casa è sancito nella nostra costituzione ma tutti sanno che in Italia proprio un diritto non è. Se si vuole un tetto sopra la testa si può scegliere tra un costosissimo affitto (pari all’ottanta per cento di uno stipendio,) oppure si può acquistare un’immobile. In quest’ultimo caso si è obbligati a pagare una odiatissima tassa chiamata ICI (imposta comunale immobili) e con la Finanziaria 2007, fatta dal Centrosinistra, oltre ad un relativio aumento pari la 40 %, saremo assoggettati ad una nuova tassa obbligatoria chiamata Assicurazione contro le calamità. Queste due imposte obbligatorie sono anticostituzionali perché ledono il diritto alla casa e alla proprietà privata sancito nella nostra Cosituzione: se per disgrazia, dopo aver acquistato il nostro immobile, cadiamo in povertà dovremmo avere il diritto, staccando tutti i servizi (acqua, luce, gas, telefono,) di vivere nella nostra proprietà senza pagare alcun che. Pagando tutti i sacro santi anni l’ICI rinunciamo al diritto alla proprietà privata perché legittimiamo il comune a rivalere su di noi diritti proprietari che non ha! I costruttori prima di edificare acquistano i terreni dai Comuni e così, quando acquistiamo un immobile diventiamo anche proprietari del terreno su cui poggia. L’attuale Governo di Centro-sinistra afferma di essere dalla parte del Popolo meno abbiente e poi invece di abolire l’ICI l’aumenta e introduce una nuova gabella a danno dei poveri, forse era più populista il precedente Governo di Centro-destra il quale voleva togliere tale anticostituzionale imposta. Continuiamo a pagare va!

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ISLAM SI, ISLAM NO?

Da un po’ di tempo si fa un gran parlare dell’islam tanto che l’On.Daniela Santanchè di AN é stata messa sotto scorta perché in una trasmissione è entrata in polemica con un imam sulla questione del velo e le donne. Beh, alla domanda del nostro titolo è chiaro un islam no! Noi siamo un paese a cultura romana come anche il resto dell’Europa, i nostri fratelli americani e qua e la in tutto il Mondo altri popoli e nazioni. Romani significa che apparteniamo ad un modello millenario multiculturale nel quale sono riusciti a convivere assieme popoli aventi diversi usi, costumi e religioni, creandosi e rispettando regole di convivenza comuni. Nel nostro modello sociale non è ammesso che un popolo imponga solo il suo status perché sarebbe limitante alla crescita e allo sviluppo dell’intera civiltà umana. Neanche ai tempi delle dittature imperialistiche romane si è mai imposto un unico modello, tanto che, a livello religioso, esisteva il Panteon dove erano venerate le varie divinità dei vari popoli. Roma è sempre stata Governo e, nel esserlo, ha sempre garantito la libertà culturale purché non ledesse lo stato (insieme di regole atte a garantire la vita di tutti.) Questo nostro millenario modello sembra essere oggi da noi dimenticato, tanto che arriviamo a chiederci se il modello islamico è giusto o sbagliato. La risposta ha origine nelle nostre stesse radici che ci hanno sempre imposto il rispetto per gli usi e costumi delle altre popolazioni anche quando le abbiamo romanamente assoggettate con la forza. Un unico popolo o un'unica religione che impongono solo il loro modello non possono garantire il pluralismo altamente civile che caratterizza la nostra civiltà da millenni e riporterebbero indietro gli orologi della storia impedendone l’evoluzione materiale e spirituale. Quando poi si parla di islam bisogna distinguere tra quello che si è integrato nella nostra cultura, comprendendola e rispettandola, e quello settario che non può essere accettato in modo categorico perché è limitante per tutte le altre culture, la cui libertà di essere è sempre stata garantita e difesa dal modello romano. Gli islamici settari vedono nella nostra multicultura il nostro tallone d’Achille mentre deve essere per noi il punto di forza, com’è sempre stato, ma perché ciò accada è necessario ricreare un catalizzatore per tutte le culture che si sono appoggiate al romano modello per millenni e che ora sono frammentate: l’aquila deve riaprire le ali usando tutti i suoi muscoli per volare. Nel concludere, non possiamo che dire si ad un islam rispettoso e integrato e un no all’islam settario che impone veli, che lapida le donne, che impone il suo modello con la forza condannando a morte chiunque si converte ad un’altra religione un islam, quest'ultino, che sa accettare solo la sua religione come verità assoluta. Dio ha lasciato il libero arbitrio all'uomo, l'islam integralista con il suo modello no!

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martedì, ottobre 24, 2006

IMMIGRAZIONE: DEPROGRAMMIAMO LE NOSTRE MENTI


In questo articolo desideriamo sfatare le tante frasi ormai accettate per abitudine e inerzia, frasi che ci bombardano quotidianamente in modo massiccio e subliminale tanto da divenire quelle che noi chiamiamo false verità. In questo articolo tratteremo le false verità sull’immigrazione e il razzismo.

Ecco alcune delle frasi:

GLI IMMIGRATI FANNO I LAVORI CHE GLI ITALIANO NON VOGLIONO FARE.
E’ COMPLETAMENTE FALSO!
Le nostre aziende chiudono e vanno in Cina o Romania dove la manovalanza costa meno e noi siamo costretti ad emigrare all’estero per trovare lavoro e quando dico noi intendo Italiani da nord a sud. Se un lavoratore perde il suo posto dopo una certa età non trova più nessuno che lo assume (cosa assurda e anticostituzionale a cui nessun partito ha mai posto rimedio) e questo zombie-lavoratore sarebbe disposto a qualsiasi lavoro pur di dire esisto! Ci sono anche molti studenti poco abbienti che per pagarsi gli studi sono costretti a lavorare ma non trovano più i classici lavori da studente perché si preferiscono assumere in nero gli extracomunitari. La considerazione che viene poi spontanea a tutti è che noi italiani abbiamo un costo della vita superiore agli immigrati i quali vivono in 12 in un’appartamento di 50 metri quadri e usufruiscono di mille agevolazioni e aiuti e quindi noi necessitiamo di uno stipendio pieno e non ridotto come il loro. Per terminare aggiungiamo che se prorpio gli Italiani non vogliono fare certi lavori, prima di ricorrere agli immigrati, si può attingere ad una grande risorsa quale quella dei carcerati, visto che siamo costretti ad emanare ingiusti indulti perché le nostre carceri scoppiano ( pubblicheremo un articolo a riguardo.)

L'IMMIGRAZIONE E' UNA RISORSA.
PARZIALMENTE FALSO! Se da un lato l’immigrazione contribuisce ad abbassare il costo della mano d’opera nella produzione (grazie al lavoro nero o sottopagato,) a rimpinguare le tasche dell’INPS con i contributi e quelle di qualche proprietario immobiliare che riscuote i loro gli affitti e aumenta un po i consumi interni, da un’altra parte sottrae ingenti capitali allo Stato che si vede costretto ad aumentare le tasse (vedi Finanziaria 2007). L’immigrazione ci aumenta le spesa in: prima accoglienza, quando questi stranieri entrano illegalmente nel nostro paese, insegnamento della nostra lingua, integrazione nella nostra scuola con relativo forte rallentamento dell’insegnamento, costruzione di nuovi alloggi di edilizia pubblica, costi dovuti a sgomberi di occupazioni illegali, aumento del lavoro delle Forze dell’Ordine per il loro controllo e per contrastare l’aumento delinquenziale, spese carcerarie, spese sanitarie (molto spesso sono esenti da ticket o non lo pagano,) soldi stanziati alle varie associazioni no profit pro immigrazione, finanziamenti vari a fondo perduto o agevolato, il più scandaloso e quello di 30 000 euro a fondo perduto per l’acquisto di una attività commerciale (non concesso però ai nostri disoccupati italiani creando una grave discriminazione razziale nei loro confronti,) e la lista potrebbe proseguire ma preferiamo fermarci qui. Per quanto riguarda poi i contributi INPS previdenziali c’è d’aggiungere che chi rientra nel proprio paese ne può richiedere la restituzione e che spesso chi ha un lavoro dipendente ricorre a finti infortuni sottraendo risorse all’Ente stesso. Molti immigrati, poi, mandano i soldi guadagnati nei loro rispettivi paesi di origine creando anche una fuga di capitali all’estero o peggio finanziano associazioni terroristiche.

L'IMMIGRAZIONE PORTA LA CULTURA
E' LA PIU’ GROSSA BUGIA DEL SECOLO!!! Chi afferma questo ha deliberatamente cercato di cancellare per anni la nostra di cultura, una cultura millenaria e romana! Roma in tanti secoli è entrata in contatto con una moltitudine di culture e ne ha assorbito usi, costumi e religioni tanto che si potrebbe affermare che tutto il Mondo è figlio di questa immortale città. Cosa abbiamo dunque noi da imparare da altri popoli? Non li abbiamo già integrati in passato? L’entrare in contatto con la cultura di altri popolo può solo farci ricordare vecchi usi e costumi già appresi, fatti nostri o rigettati in passato dalla nostra attuale civiltà che è ancora di stampo romano. Chi di noi abbandonerebbe oggi l’uso delle posate? Roma iniziò mangiando con le mani e poi via, via ha assorbito quest’usanza probabilmente da un altro popolo è l’ha fatta sua, dovremmo dunque oggi tornare a mangiare come i beduini per poi accorgerci che è sbagliato? Si può dunque affermare che stiamo solo cercando pretesti per giustificare l’immigrazione: il reale bisogno dell’Italia oggi è quello di ricordare la propria cultura e non quello di assorbirne altre. Se solo gli Italiani ricordassero un decimo della loro cultura millenaria potremmo avere una migliore e più funzionale nazione e sarebbero le altre culture a voler apprendere da noi.

IMMIGRANO PER RICERCARE MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA
E’ VERISSIMO!

E' vero: questa povera gente è spinta sulle nostre terre abbagliata dal miraggio di avere una vita dignitosa e i più fortunati riescono nell’intento, ma fisicamente non possiamo farci carico di tutto il Terzo Mondo. E’ necessario scoprire le cause del perché questi popoli a casa loro non riescono a trovare condizioni favorevoli di vita e cercare, con ogni mezzo, guerra inclusa, di porvi rimedio Se continueremo ad ignorare egoisticamente le vere cause dell’immigrazione, perché ci fa comodo sfruttare determinati popoli o le loro terre, passeremo, nei prossimi anni, dall’attuale situazione di emergenza a un vero disastro umano senza rimedio. La Terra produce cibo e il cielo acqua per tutti senza distinzione; ogni essere umano, solo perché vivo, dovrebbe avere almeno il diritto di sopravvivere. Se continueremo a chiudere gli occhi sarà inevitabile una celere autodistruzione del nostro modello societario.

NON SARAI RAZZISTA?
DISCUTIAMONE! Gli immigrati e taluni politici con questa magica parola riescono ad interdire gli italiani i quali colpiti nel senso di colpa tacciono anche quando subiscono soprusi. Siamo ridotti che non possiamo più riprendere il nostro vicino di casa, il nostro compagno di lavoro o di banco extracomunitario che si comporta incivilmente. Guai ad affermare di rimandare a casa i clandestini entrati nel nostro paese violando la legge, quindi delinquenti appena entrati. Guai a richiedere pene severe o l’espulsione per chi compie reati nel nostro Paese. Insomma la parola razzista è diventata un messaggio subliminale uguale a : anche se hai ragione taci e subisci! Giorno dopo giorno ci hanno programmato a subire e noi stessi siamo diventati vittime di gravi discriminazioni razziali non potendo mai affermare un: “però non è giusto che loro si e noi no!” A chiunque ci etichetta come razzista, quando richiediamo giustizia, dobbiamo abituarci a rispondere:
sono fiero e orgoglioso di essere razzista contro chi lede le civili regole di convivenza!
Fiero e orgoglioso di essere razzista contro i delinquenti, i loro misfatti e chi li protegge!

I clandestini sono a tutti gli effetti dei delinquenti che invadono il nostro paese. Non siamo razzisti quando affermiamo di non volere gli scarti delle galere degli altri paesi ne tanto meno i loro possibili invasati terroristi. Immigrazione si ma LEGALE! L’attuale Legge sull’immigrazione Bossi Fini andrebbe certamente modificata, ma rendendola più simile a quella di tutti gli altri paesi civili europei o americani e non abrogata come vuole l’attuale nostro Governo, grazie al quale è già drasticamente aumentato il numero degl’immigrati clandestini.

Sul razzismo ci ha scritto Mario da Torino, Elisa e una famiglia da Bologna.

Mario da Torino
Egregia redazione da 15 anni lavoro in proprio come elettricista e qualche settimana fa mi è capitato di sentirmi dare del razzista da chi mi aveva commissionato il lavoro perché gli ho fatto presente che l’impresa di muratori pachistani aveva sbagliato a murare tutte le scatole di derivazione nel muro rendendomi impossibile l’installazione dei miei materiali. Precedentemente avevo cercato di parlare con i muratori ma non mi capivano oppure mi dicevano solo si, si. Morale di tutto questo è che io da sempre comunista e a favore dell’integrazione sono rimasto ferito dentro quando il proprietario del cantiere, con tono recriminatorio, mi ha chiesto se ero razzista come se lo fossi. La verità è solo che ho dovuto a mie spese rimediare ai problemi causati dall’impresa pachistana e ho ancora sul gozzo quel razzista detto a me da sempre favorevole agli immigrati! Siamo ridotti male.
Ciao Mario

Elisa da Bologna
Lunedì rientravo a casa accompagnata da una mia amica sull’autobus e le parlavo che nella classe di mio figlio ci sono 13 extracomunitari su 20 scolari e che così l’altro anno le maestre non riuscivano ad andare avanti con il programma perché questi 13 non spiaccicavano una parola di italiano. Così mio figlio e gli altri 6 sono stati promossi in seconda elementare ma è come se non l’avessero fatta. Mentre mi lamentavo scocciata si è alzato un ragazzo rasta e ci ha lasciate allibite dicendoci che questi discorsi lo disturbavano perché noi due eravamo razziste e ci ha detto che scendeva dall’autobus perché lo disgustavamo troppo. Siamo rimaste malissimo tutte e due mi creda, stavamo solo dicendo che non si possono fare classi con così troppi extracomunitari dentro.
Grazie e continuate così siete gli unici che dicono queste cose.
Saluti Elisa

Famiglia di Bologna
Siamo una famiglia che da poco ha comprato casa in un condominio e, dopo 2 lunghi mesi passata a ristrutturarla, ci siamo andati a vivere. Quando abbiamo acquistato non avremmo mai pensato ai problemi relativi ad avere una famiglia indiana o pachistana sopra la testa: non possiamo tenere le finestre aperte per la puzza del loro cibo (viene da vomitare), sputano e spengono le sigarette per le scale, strusciano i loro sacchi dell’immondizia sulle scale rigandole tutte di olio, lasciano la loro roba accatastata nelle parti comuni e corrono facendo un gran rumore, come se fossero in venti in quella casa, agli orari pomeridiani di riposo e la notte. Stanchi di tutto questo siamo andati a bussare su da loro e la moglie non ci ha aperto. Più tardi è arrivato il marito è ci ha urlato di non disturbare mai più sua moglie perché non parla italiano e per quanto riguarda il rumore ci ha detto che noi ne abbiamo fatto per due mesi e così non dobbiamo più permetterci di dirgli niente e ha aggiunto che noi, per tutto il resto, ce l’abbiamo con loro perché immigrati. Noi abbiamo fatto rumore per ristrutturare casa ma abbiamo attaccato un cartello di scuse ai condomini, loro questo non lo capiscono, e per il resto dobbiamo stare zitti perché sono immigrati? Perché non se li prendono nel loro condominio Prodi, D'Alema, Bertinotti e Pecoraro? Grazie per averci concesso questo sfogo.
Famiglia

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giovedì, ottobre 19, 2006

PANSA... UN DITTATORIALE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA!

L’interruzione forzata della presentazione dell’ultimo libro di Giampaolo Pansa, da parte di giovani della Sinistra, è da reputarsi un dittatoriale attentato contro ogni cittadino che in uno stato democratico, e libero, decide di esprimere e divulgare le proprie opinioni. Questi sinistrosi personaggi, armati d’imperanti bandieroni rossi, arrogandosi il diritto d’interrompere una conferenza a loro sgradita, hanno sfoggiato il tipico comportamento censurante dei regimi rossi. Questo grave tentativo di epurazione subito dal giornalista Pansa ha suscitato nel mondo politico di sinistra solo qualche debole recriminazione e presa di distanza dal bolscevico commando, senza mettere in opportuna luce la gravità stessa dell’atto. Cosa accadrebbe, ci chiediamo in molti, se durante la ricorrenza di Marzabotto si presentasse un drappello di destra bloccando in modo antidemocratico la manifestazione e urlando: “VOGLIAMO LA VERITA’?” Beh, tale atto sarebbe gonfiato in modo abnorme da tutta la stampa di sinistra fino a farlo apparire come un colpo di stato o un’intimidazione terroristica. Ci rendiamo conto che il libro “La grande bugia” di Gianpaolo Pansa, mostrando una dissonante immagine dei partigiani, sempre dipinti come eroi su tutti libri di storia, infastidisce talune persone che hanno i paraocchi, ma in una democrazia ognuno deve essere libero di esprimersi e se ciò non accade è grave. Nel trascrivere il velenoso risentimento raccolto tra il Popolo, noi della redazione vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Giampaolo Pansa sperando che tale increscioso incidente rosso possa ribaltarsi a suo favore pubblicizzando maggiormente il suo libro.

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domenica, ottobre 15, 2006

DROGA IN PARLAMENTO

Il programma le Iene ha portato alla luce un nuovo grave problema che affligge la nostra ormai scalcinata Italia: l'uso di sostanze stupefacenti da parte dei nostri politici. La maggioranza dell'opinione pubblica ha scosso le spalle affermando che era già risaputo e alcuni politici hanno proposto un semplice test in modo che si sappia chi utilizza tali sostanze. Noi ci chiediamo se é possibile una tale frivolezza su di un così grave problema. I nostri rappresentanti parlamentari emettono leggi in grado di cambiare le sorti di una nazione, possono decidere di fare guerra (anche se oggi si chiama pace) e il tutto con le coscienze alterate da stupefacenti e l'unico provvedimento che é stato proposto a tale scempio: un semplice test conoscitivo. Se un militare si droga in servizio viene incarcerato e allora perché, invece di un test, non vengono rimossi dal loro incarico per tutta la vita e incarcerati per qualche annetto anche i nostri politici; non servono anche loro la Patria con l'espletamento dei loro incarichi? Se una persona guida sotto l'effetto degli stupefacenti si vede ritirare la patente; perché dunque un nostro rappresentante parlamentare deve rimanere impunito, infangando anche l'immagine dei politici renitenti a tali assunzioni? Se un nostro eletto infetta con i propri comportamenti il Sacro Altare della Patria non può che essere rimosso dal proprio incarico e giudicato dalla Legge.

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ECCO GLI ITALIANI DOPO LA FINANZIARIA

Con la Finanziaria 2007 i ceti medio-normali e poveri (70 000 a 0 euro annui) vedranno ulteriormente calare il proprio benessere sociale. Quando affermiamo ulteriormente ci riferiamo al precedente catastrofico impoverimento dovuto all'euro-raddoppio che ha frodato il 50% del potere d'acquisto degli italiani quindi i relativi risparmi in banca. I politici si ostinano ad affermare che i prezzi non sono aumentati con l'entrata in vigore della nuova moneta e infatti é vero: gli aumenti sono stati effettuati l'anno prima e comunque tali rincari sono sotto gli occhi di tutti (un appartamento di 60 metri quadri prima 160 milioni di lire dopo 160 000 euro!) Ma torniamo alla nostra bella Finanziaria e cerchiamo di capire cosa ci aumenterà:

Ici, rogiti in caso di acquisti immobiliari, assicurazione obbligatoria sulle calamità della casa (una vera rapina, pensate a quella dell'auto,) bolli auto (da 4.7 al 16.6 % in più per le vetture sotto i 2600 kg di peso,) tassa di sucessione sopra il milione di euro, aumento dei parametri degli studi di settore e aliquote contributive, prelievo forzoso del tfr (chissà se lo rivedremo mai,) aumento delle rendite bancarie (ad esempio dal 12.5 al 20% sui un BOT che già non rendono nulla,) tagli agli enti locali i quali si vedranno costretti a tassare localmente i cittadini, aumento dei ticket (4 5 euro su prestazioni specialistiche.) Buona Finanziaria a tutti!

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mercoledì, ottobre 11, 2006

TFR E FINANZIARIA UN VERO PROD'ARREMBAGGIO

Come vi sentireste se vi entrassero in casa dei ladri e vi rubassero 40 000 euro messi da parte con sacrificio tutta una vita, lavorando? Per dare una risposta, reale, a questo quesito basta aspettare che venga approvata la Finanziaria 2007. Ogni singolo cittadino, qualsiasi sia il suo orientamento politico, può senza ombra di dubbio constatare la dittatoriale rapina che sta per perpetrarsi ai danni dei lavoratori dipendenti e imprese: il TFR categoricamente convogliato al 65 % nelle casse dell’INPS anziché, come ora, nelle casse dei datori di lavoro che hanno sempre garantito una rapida e certa restituzione in caso di bisogno, pensionamento o licenziamento. Il pericolo futuro per i TFR, dopo l’entrata in vigore della Finanziaria 2007, sarà la non rapida restituzione ( provate a pensare ai tempi biblici di restituzione dei crediti da parte INPS) e il rischio di vedersi scomparire, per mille motivi, i propri soldi con il trascorrere del tempo (se l’INPS non ha gestito correttamente in passato i nostri soldi, tanto da doverci espropriare oggi il TFR, che garanzie possiamo avere per il futuro?) I TFR dei lavoratori possono variare singolarmente da un minimo di 800 euro a migliaia di euro all’anno; facendo una media e moltiplicandola per il numero dei lavoratori dipendenti ne risulta una cifra da capogiro! Solo con tale rapina, l'attuale governo potrebbe risanare i bilanci previdenziali di tre nazioni come l'Italia!!! Sotto il nostro punto di vista questo forzoso convogliamento, oltre ad essere illiberale, é una spaventosa nuova tassazione nascosta che avrà l’effetto d’impoverire sia i dipendenti che le imprese le quali, attualmente, si finanziano attraverso i TFR senza dover ricorrere a prestiti bancari o strozzini.

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lunedì, ottobre 09, 2006

STUDI DI SETTORE E FINANZIARIA 2007

Gli studi di settore, introdotti per eludere l'evasione fiscale, offendono gravemente i lavoratori autonomi onesti perché li paragonano tutti, indistintamente, a delinquenti che rubano i soldi allo stato e sono una vera restrizione della libera professione. Mi voglio spiegare meglio: Oggi un lavoratore autonomo, a tutti gli effetti, non lo é più, é un dipendente a tassazione statale variabile e ignota: l'introduzione degli studi di settore obbliga a pagare le tasse a scaglioni parametrici senza tenere conto del reale fatturato di un'azienda e tali parametri non sono trasparenti poiché neanche i commercialisti e le associazioni di categoria ne conoscono l'entità. Beh, diciamo che lo Stato non "obbliga" propriamente a rispettare gli studi di settore, ma consiglia di... e, se non si paga la relativa mora stabilita, in caso di sforamento, scattano severi e onerosissimi controlli fiscali ai quali nessun straonesto contribuente vorrebbe mai incappare. Vi sembra giusto che se un lavoratore decide autonomamente di guadagnare solo 400 euro al mese, perché gli sono sufficienti per vivere, può essere considerato dal fisco un criminale evasore? Oppure vi sembra logico che un imprenditore che cerca di non evadere neanche una virgola difficilmente risulta in regola con i famigerati studi ed é costretto a pagare la mora per poter dormire tranquillo? Perché poi gli studi settoriali colpiscono, ingiustamente, solo una parte di lavoratori autonomi (alcune categorie sono a oggi ancora inspiegabilmente esonerate?) In uno Stato civile non si stabilisce a priori chi evade o no le tasse, ma si effettuano degli accertamenti, in caso di dubbi, considerando onesto un contribuente fino a prova contraria accertata. La categoria dei liberi professionisti é sdegnata dal fatto che nessuna associazione di categoria si sia pronunciata per far abrogare tali indegni studi ne in passato ne oggi! Ciò che ci rammarica profondamente ancora di più oggi é che con la Finanziaria 2007, verranno drasticamente aumentati i parametri degli studi di settore anziché tolti come aveva promesso Prodi, il quale ringraziamo vivamente per averci aumentato anche le aliquote contributive che non vanno a colpire certamente i ceti ricchi, ma solo i lavoratori che hanno deciso di migliorare il proprio tenore di vita rischiando i propri capitali, lavorando duramente anche 16 ore al giorno. Non si riesce a capire perché in uno Stato civile non si deve pagare tutti quanti, e in modo uguale, le tasse (un'unica aliquota per tutti i redditi e senza ricatti da parte del Fisco.)

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VELENO DEL POPOLO

Oggi 10-10-2006 nasce il Veleno del Popolo, un blog a carattere Plurivisionista, incentrato sul dare voce al veleno che serpeggia fra il popolo senza filtri. Il pensiero Plurivisionista non é ne di destra, ne di sinistra, ne di centro, ma é una libera corrente di pensiero a 360 gradi che integra in se tutti i pensieri frammentari delle correnti politiche e appartiene quindi a tutti gli Uomini Liberi.

I nostri articoli nascono dal malcontento che raccogliamo tra la comune gente il quale viene commentato e meglio approfondito dalla nostra redazione. Ci scusiamo per eventuali errori grammaticali o di stesura, ma il nostro staff é composto da persone comuni e non professioniste.

Grazie per averci visitato e buona lettura.

La Redazione del Veleno del Popolo

e-mail: veleno.bo@virgilio.it